VALORE

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto,
un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato,
due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale
ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua,
riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere a un grido,
chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordarsi di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord,
qual'è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo,
la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.
Erri De Luca (da “Opera sull'acqua e altre poesie”, Einaudi, To, 2002)
Ricomincio a scrivere dopo una interruzione piuttosto lunga. Non ho mai scritto molto ma nell'ultimo periodo i miei post si sono ridotti fin quasi ad estinguersi.
L'ultimo periodo è stato piuttosto critico e distratto da tante cose, la voglia di scrivere era svanita. Spesso anche senza scrivere ho lasciato dei commenti, sui miei blog preferiti.
Per alcuni mesi sono stato lontano sia perchè non sono stato in Italia sia perchè mi sono tenuto lontano dai computer.
Quando ho aperto questo blog non sapevo di cosa avrei parlato, sapevo però che avrei scritto qualcosa di mio, con tutti i limiti che questo comporta perchè non sono bravo con le parole.
Ho sempre visto con diffidenza i blog che riportano testi di canzoni, poesie di autori famosi e così via.
Ogni proposito è fatto per essere contraddetto ed io sono qui a postare una poesia di Erri De Luca.
Questa poesia l'ho ascoltata per la prima volta alcuni anni fa recitata proprio da Erri De Luca durante uno spettacolo teatrale e ne ero rimasto colpito.
L'ho riletta qualche settimana fa alla Feltrinelli e l'ho sentita ancora più vicina.
Il mio scorso compleanno mi ha portato in una fase di valutazioni, forse a causa della cifra tonda.
Ho cominciato a valutare le cose fatte, quello che mi aspettavo e quello che sono riuscito a fare.
La sensazione è che i conti non tornino, probabilmente quando si fanno certe valutazioni non tornano mai... forse torneranno un giorno.
In questa poesia indicando quelli che sono i "Valori" e riconoscendo che "Molti di questi valori non ho conosciuto" Erri De Luca è come se tirasse un resoconto della propria vita. Forse per questo la sento particolarmente.
Inutile aggiungere che Erri De Luca è uno dei miei autori preferiti. L'ho scoperto tardi, solo da qualche anno anche se abbiamo alcune cose in comune: entrambi nati a Napoli, entrambi con gli stessi ideali giovanili.






