Musica e gioia di suonare
Anche se la cara Mirussola non mi ha ancora fatto assaggiare le sue "trofiette con zucchine e gamberetti", anche se l'ispirazione non è al massimo, mi appresto a scrivere un nuovo post. Ho scritto poco ma ogni tanto mi vengono idee su cose da scrivere, purtroppo non riesco mai a trovare il tempo e la concentrazione per mettere nero su bianco i miei pensieri.
L'idea di questo post mi è venuta ascoltando gli ultimi CD di Marisa Monte. Marisa Monte è una delle più famose cantanti brasiliane, conosciuta in tutto il mondo. Da qualche mese sono stati presentati due suoi nuovi CD. E' un caso un pò anomalo che vengano messi sul mercato due CD dello stesso artista contemporaneamente. Ma lei era assente da un pò di tempo ed ha pensato di pubblicare due CD abbastanza diversi l'uno dall'altro. Uno si chiama "Infinito particular" ed è con atmosfere "pop", l'altro: "Universo ao Meu Redor" è più legato al samba.
Ascoltando questi CD mi sono ricordato di una serata passata a Rio un paio di anni fa. Ero andato a sentire uno show di samba di Monarco, a noi questo nome non dice quasi niente ma è un "sambista" famoso, legato alla scuola di samba della "Portela". Ero arrivato presto e mi trovavo nelle prime file. Ad un certo punto noto che tra gli spettatori c'è anche Marisa Monte. Chiaramente non ero il solo ad averla notata. Monarco che cantava anche con qualche ospite tra cui Paulinho da Viola, chiede a Marisa Monte di cantare e lei non si fa pregare e senza nessuna preparazione sale sui palco e canta, sia da sola che con Monarco e Paulinho da Viola. In quella occasione feci qualche foto che riporto qui per ricordarmi di quell'evento.

Da appassionato di jazz apprezzo molto l'improvvisazione, il confronto. So bene però che la musica non è solo arte, non è solo comunicazione, c'è anche un aspetto di profitto, profitto che è quesi completamente nelle mani delle case discografiche. Non voglio negare il profitto, mi piacerebbe però che ci fosse un equilibrio. Ho la sensazione che qui da noi, in particolari per i nomi di rilievo, si rinunci al piacere di suonare e di confrontarsi con gli altri e si preferisce legarsi ad una miriade di clausole contrattuali. In Italia non mi è mai capitato di assistere ad un concerto e vedere che qualche artista famoso tra il pubblico si aggiungeva in maniera improvvisata. Per il poco tempo che sono stato in Brasile ho avuto la sensazione che lì questo piacere ci sia ancora, forse è lo stesso piacere che vedo nei calciatori brasiliani quando giocano.






