martedì, 20 dicembre 2005

Indifferenza

C'e' una scena del "Don Chisciotte" citata anche in "Don Chisciotte e gli invincibili" che ci da qualche spunto di riflessione.
Viviamo in un mondo in cui siamo perennemente spettatori. Guardiamo tutto cio' che accade nel mondo con indifferenza.
Il televisione ed i giornali ci mostrano eventi di morti, sopraffazioni, crudelta' e noi ci commuoviamo come se stessimo assistendo ad un film. Viviamo la nostra vita come se fossimo spettatori del mondo.


Don Chisciotte si trova come spettatore ad uno spettacolo di marionette dove chiaramente ci sono i buoni ed i cattivi e spinto dal suo senso di giustizia irrompe nella scena con la sua Durlindana e distrugge i nemici, i cattivi della scena.
Don Chisciotte e' incapace di distinguere tra realta' e finzione e scambia la rappresentazione per realta'. Noi facciamo il contrario: scambiamo la realta' per rappresentazione.
Don Chisciotte non si lascia sfuggire la possibilita' di intervenire contro l'ingiustizia.
Se riuscissimo ad essere un po' meno spettatori, meno indifferenti, forse vivremmo la nostra vita con maggiore partecipazione.

Stavo scrivendo qualche riga di risposta ai commenti del post precedente, poi ho pensato di farne un nuovo post sempre su Don Chisciotte.
Siamo a 400 anni dalla prima pubblicazione del libro che e' tuttoggi stupendo ed attuale.
Non credo alle ricorrenze ma un personaggio che dopo tanto tempo e' ancora cosi' vitale meritava qualche considerazione.
Nei prossimi post cerchero' di parlare d'altro.

 

postato da: MingusSamba alle ore 12:56 | Permalink | commenti (10)
categoria:
lunedì, 19 dicembre 2005

Don Chisciotte e gli invincibili

Invincibili sono gli innamorati, i prigionieri, i suicidi. Invincibile non e' chi vince sempre ma chi mai si fa sbaragliare dalle sconfitte, chi mai rinuncia a battersi di nuovo.

dallo spettacolo "Don Chisciotte e gli invincibili" (Erri De Luca, Gianmaria Testa. Gabriele Mirabassi")
 

L'anno scorso ho assistito allo spettacolo "Don Chisciotte e gli invincibili". Non viene raccontata la storia di Don Chisciotte ma le sue idee, la sua anima presente in tante storie, storie di sconfitti ma invincibili perche' non rinunciano a battersi ancora, a battersi per le proprie idee, a battersi perche' ci sia giustizia, a battersi per il proprio amore.


postato da: MingusSamba alle ore 16:37 | Permalink | commenti (3)
categoria:
giovedì, 15 dicembre 2005

Era una notte buia e tempestosa... no, no... non era notte, non era buio e non c'era tempesta. L'umore pero' era quello, un umore grigio un po' malinconico. Incuriosito dal mondo dei blog dopo qualche ricerca con google sono approdato qui su Splinder. Ho cominciato a selezionare qualche blog da seguire, qualcuno era appena nato altri avevano gia' una loro storia. Tutto cio' e' cominciato piu' o meno intorno ad Aprile. Dopo un po' ho sentito la necessita' di lasciare qualche commento e per farlo pensavo fosse necessario essere registrati con un nick su Splinder. Mi sono registrato con il nick MingusSamba che include alcune delle mie passioni ed ho cominciato a lasciare qualche commento in giro. Ho conosciuto un mondo nuovo e delle splendide persone. Persone che amano raccontare e che sanno farlo. Ho scoperto un aspetto insospettabile dei blog. Anche se non me ne ero mai interessato sapevo cosa fosse un blog e centravo tutta l'attenzione sull'autore. Ho scoperto invece che c'e' molta interazione. Anche chi commenta ha la sua importanza (mi sto lodando perche' fino ad oggi ho solo commentato) e si formano delle aggregazioni tra persone che si seguono a vicenda. Questo aspetto era insospettabile per me ma la cosa mi e' sembrata molto interessante, bella ed affascinante.
Sentivo che c'era un'asimmetria tra me e le persone a cui lasciavo dei commenti. Io potevo leggere quello che loro avevano scritto nel corso dei mesi. Loro avevano di me solo il mio profilo ed il mio nick ed i miei commenti. Riuscivo pero' a convivere con questa cosa e non credevo che avrei mai aperto un mio blog. Non so cosa mi sia successo ma sono qui a scrivere il mio primo post. E' veramente strano, sono una persona chiusa ed introversa ma sento di voler scrivere anche io un po' di me.

Nei miei giri per la blogosfera ho visto blog di diverso tipo, alcuni a tema: musica, cinema, cucina, letteratura altri di tipo personale dove si lasciano le proprie idee. Il mio non vuole essere un blog su di un tema specifico. Ho alcuni interessi: il mare, la vela, la moto, la letteratura, i viaggi, la cucina, la fotografia, fanno parte di me e se avro' la costanza di andare avanti (in questo momento l'entusiasmo mi porta a dire che l'avro') anche loro interpreteranno il loro ruolo in quello che andro' scrivendo.

Non vorrei scrivere un post troppo lungo ad allontanare anche coloro che un po' mi conoscono, prima di chiudere voglio solo dire del titolo del blog:
"Legal-mente".
Non c'e' niente di legale, che ha a che fare con la legge e non potro' mai scrivere niente al riguardo. E' una parola che scritta cosi', con un trattino nel mezzo, puo' avere varie interpretazioni ed mi piace che ciascuno scelga la sua, quella che ritiene piu' adatta, quella che richiama qualche cosa nella mente.
La parola "Legal-mente" poi era presente in un sogno che mi e' stato raccontato ed a me piacciono i sogni, mi piace sognare e mi e' sembrato ci fossero tutti i presupposti per usarla.

La frase di Baudelaire mi ha sempre affascinato perche' ha in se l'amore per il mare e per la liberta' e non potevo far a meno di usarla per descrivere un po' di me

postato da: MingusSamba alle ore 17:51 | Permalink | commenti (17)
categoria: